Spyro: Reignited Trilogy – Recensione

Bentornato spyro!

Spyro: Reignited Trilogy - Recensione

Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a una vera e propria icona degli anni ’90, riportata alla luce sfruttando le moderne tecnologie e le console di ultima generazione. L’esperimento fatto con Crash Bandicoot, nonostante inizialmente abbia fatto storcere il naso ai più puristi (che magari avevano accolto non di buon grado l’arrivo di Crash su piattaforme diverse da PlayStation), alla fine ha saputo convincere tutti, critica e pubblico, rinnovando un amore mai scomparso. Proprio sfruttando questa sorta di entusiasmo, Activision sembra averci trovato gusto e ha deciso così di riproporre l’esperimento, questa volta però affidandosi a un simpatico draghetto viola: Spyro.

I mondi di Spyro come non li avete mai visti

Spyro è tornato!

Spyro: Reignited Trilogy è la collection che racchiude al suo interno i primi tre capitoli della saga che approdarono su PlayStation alla fine degli anni ’90. Activision ha scientemente affidato lo sviluppo di questo remake a Toys for Bob e non a Vicarious Visions, la software house che si era occupata di Crash Bandicoot: N.Sane Trilogy. Il motivo? I ragazzi di Toys for Bob hanno avuto già modo di cimentarsi con Spyro, lavorando con il draghetto in occasione dei titoli Skylanders.
Vieni istintivo e naturale, quando si scrive una recensione di questo tipo, non solo fare un confronto con il prodotto originale (tenendo naturalmente conto della distanza temporale e dei contesti differenti) ma anche con lo stesso N.Sane Trilogy, gioco che ha aperto forse una nuova tendenza che vede già in rotta di arrivo il ritorno di MediEvil e di Crash Team Racing, annunciato proprio pochi giorni fa.
La verità è che in giochi come questi l’aspetto tecnico e prettamente videoludico passano in secondo piano. Questo perché si tratta di una questione di cuore, di un fatto personale, dove ci sono ballo ricordi, emozioni e magari le prime maratone videoludiche della nostra vita. È un po’ come se ci dovesse capitare di reincontrare dopo molto tempo il nostro primo amore scoprendo che è bella/o come allora. Ed ecco che il tempo pare essersi cristallizzato, vent’anni sembrano due e generazioni di console vengono annientate in un battibaleno, come se fosse intervenuto Thanos con uno schiocco di dita.
Per tutti questi motivi, se siete fan di Spyro e non avete ancora comprato Reignited Trilogy (dubito ma non si sa mai), potete evitare di proseguire la lettura e affrettarvi a comprare il gioco. L’intelligenza di Toys for Bob, sotto la supervisione di Activision, è stata quella di non stravolgere i capitoli originali perché, di fatto, non ce ne era bisogno. La software house a ristrutturato da cima a fondo Spyro the Dragon, Ripto’s Rage e Year of the Dragon, donando una nuova e luminosa vita. Ora raccogliere gemme o uova, liberare draghi di pietra e viaggiare per i coloratissimi mondi di Spyro non solo è divertente ma è anche “bello” da vedere.
Sia chiaro, con questo non voglio dire che farlo vent’anni non fosse bello ma vedere Spyro muoversi con texture e modelli poligonali di tutt’altro tenore non può che fare piacere.

I ragazzi di Toys for Bob hanno curato anche il più piccolo dettaglio

Il nuovo Spyro

Spyro: Reignited Trilogy vi terrà compagnia per circa una giornata di gioco (poco più di 24 ore) per poter essere completato al 100%. Potrete scegliere se utilizzare l’interfaccia di comandi originale oppure adattarvi a quella ripensata per i giocatori d’oggi (basteranno pochi minuti per poter sentirsi nuovamente a proprio agio come vent’anni fa). Dal punto di vista tecnico, ciò che è veramente e degno di attenzione in questa recensione, il lavoro di Toys for Bob è senza dubbio eccellente. Gli sviluppatori infatti non si sono limitati e rimodellare tutti i vari modelli poligonali ma hanno aggiunto qualcosa. Se i titoli originali erano infatti un po’ legnosi, ecco che ora i movimenti di Spyro sono molto più fluidi e naturali, abbandonando quella sorta di meccanicità mai apprezzata a fondo dai fan. Allo stesso modo è stata anche parzialmente corretta la camera di gioco, che ora si rivela essere meno d’ostacolo rispetto al passato. Il motore grafico Unreal Engine 4 riesce a far girare splendidamente Spyro: Reignited Trilogy, riproducendo perfettamente gli effetti di illuminazione e di luce pensati dalla software house. Meriti di nota anche la colonna sonora e il doppiaggio italiano, di assoluto valore.
Insomma, Spyro: Reignited Trilogy è il titolo che tutti i fan avrebbero sempre voluto avere. All’epoca dell’uscita dei capitoli originali non eravamo di fronti a capolavori assoluti del genere ma a prodotti capaci in ogni caso di lasciare un segno. Così oggi possiamo riprendere in mano questi titoli e godere di una giocabilità mai avuta in passato. Sia che siate fan del draghetto viola, sia che non abbiate mai avuto l’opportunità di provare i suoi giochi, questa collection è senza ombra di dubbio l’occasione perfetta per (ri)fare la sua conoscenza e, perché no, non approfittare del Natale ormai alle porte? Spyro è tornato e lo ha fatto in grande stile.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3283 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
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