Ready Player One – Recensione

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Ready Player One - Recensione

Lasciarmi trasportare da quello che è stato per me Ready Player One o cercare di mantenere una certa obiettività? Questo è il dubbio che mi ha afflitto nell’iniziare a scrivere la recensione dell’ultimo film di Spielberg: la pellicola è un tripudio di citazioni ed easter egg, disseminati qua e là, che celebrano la cultura nerd degli anni ’80 e ’90. È anche vero però che sotto tutti questi riferimenti si nasconde un “vero film”, con protagonisti e una trama che di per sé, a essere onesti, non spicca certo per originalità.

Benvenuti a Oasis
Il mondo del futuro viene sempre visto ricco di tecnologie superavanzate in contrasto con una povertà che affligge la maggior parte della popolazione. Il mondo di Ready Player One non si discosta troppo da questo scenario. Siamo nel 2045 e le città del pianeta sono diventate delle enormi baraccopoli dopo le persone vivono ammassate, con poche prospettive e una sola evasione possibile: il mondo virtuale.
Attraverso un visore è possibile entrare in Oasis, mondo virtuale dove tutto è possibile e da dove non si vuole mai uscire, nonostante tutto e tutti. Solo che c’è un ma, già. La morte del creatore di Oasis, James Halliday, scatena una caccia al tesoro, alla ricerca dell’Easter egg in grado di regalare, al vincitore, un quarto di trilioni di dollari e il controllo totale di Oasis. Questo naturalmente porta alla ribalta molteplici forze e schieramenti, tutti concentrati su unico obiettivo finale: il tesoro di Halliday. Ed è qui che entra in scena il nostro protagonista Wade Watts, diciassettenne che con il suo avatar Parzival parte alla ricerca delle tre chiavi per conquistare l’Easter egg.
Tra azione, avventura e un’immancabile storia di amore, le vicende di Ready Player One (di cui non farò ulteriore accenno per evitare spoiler di alcuni tipo anche se forse la maggior parte di voi ha già avuto modo di vedere il film) scorrono rapide nonostante la durata del film superi tranquillamente le due ore. Come detto in sede di presentazione, il film diretto da Spielberg va analizzato prendendo in considerazioni due filoni differenti. Da una parte c’è il “calderone” delle citazioni dove a ogni easter egg riconosciuto il vostro entusiasmo aumenterà in maniera esponenziale (vogliamo parlare della grande parte riservata a Shining, come una sorta di film nel film?). Dall’altra parte invece c’è lo svolgimento della trama principale che, sommersa da questi riferimenti, rischia addirittura di passare in secondo piano. Quanto raccontato non brilla per sorprese, presentando un canovaccio già visto e rivisto. Anche le performance degli attori, sia tra gli eroi sia tra gli antagonisti, si aggrappano a standard già noti andando a ricoprire ruoli canonizzati e senza un’eccessiva profondità. Identificarne le qualità e i pregi è facile e collocare ogni personaggio al posto giusto senza incorrere in errore è una pura formalità, sin dalle prime scene.
Ready Player One - Recensione
È unendo questi due aspetti che si ha la vera dimensione di Ready Player One, un film pensato per un particolare tipo di pubblico che sarà in grado di amare alla follia il lavoro di Spielberg. Chi non appartiene a questo genere, chiamatelo pubblico nerd o come preferite, forse farà fatica ad apprezzare il film, ancorandosi a una trama nel suo profondo banale e trovandosi spaesati di fronte a una carrellata di nomi, personaggi e immagini di cui si ignora l’identità e il valore.
In tutto questo però si inserisce una colonna sonora di primo livello che, tra musiche originali e capolavori che hanno segnato gli anni ’80 e ’90, diventa l’abito perfetto per Oasis e il suo universo, così tecnologicamente avanzato ma anche così nostalgico.
Ready Player One è un film netto e chiaro, che amerete se avvezzi al mondo omaggiato da Spielberg. In tal caso la visione è assolutamente consigliata nel caso non l’abbiate ancora fatto. Il voto di questa recensione, non lo nego, tradisce quanto mi sia piaciuto il film. È vero che, forse, avrei potuto assegnare una valutazione ben maggiore (più in linea con quanto mi abbia trasmesso il film) ma ho ritenuto fosse giusto così, cercando di conservare un’imparzialità che spero possa essere presente in queste parole.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3493 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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