
Chi ha detto che per essere dei campioni bisogna avere il pedigree? Dopo aver avuto a che fare con i felini nel gioco Non dire gatto, ora è il momento di tuffarci nel mondo dei cani con il coloratissimo Corgi, uno degli ultimi arrivi in casa Ghenos Games, che ringraziamo per la copia review. Non fatevi ingannare dalle illustrazioni tenere e dai colori pastello: dietro l’aspetto scanzonato di questo titolo da 2 a 4 giocatori si nasconde un filler d’autore, rapido e spietato, dove il rischio è la vostra unica bussola.


Contenuto
- 50 carte Corgi
- 5 carte Evento
- 2 carte Jolly
- 18 segnalini Punti
- 1 regolamento
Corgi – La nostra recensione
L’ambientazione è semplice quanto efficace: ogni giocatore deve gestire tre “Cucce” e popolarle con combinazioni di Corgi per accumulare punti. È un gioco che punta tutto sulla leggerezza e sul divertimento immediato, perfetto per chi cerca una partita veloce (dagli 8 anni in su) senza rinunciare a quel pizzico di cattiveria agonistica che rende ogni turno imprevedibile.
Facile da spiegare, rapido da intavolare e con una profondità strategica insospettabile.
Il cuore pulsante di Corgi risiede in una meccanica di push your luck (ovvero “tenta la fortuna”) estremamente intuitiva ma capace di creare momenti di grande tensione al tavolo. Durante il proprio turno, ogni aspirante allevatore deve pescare da un minimo di 2 a un massimo di 4 carte dal mazzo centrale. Il trucco? Non bisogna mai rivelare due numeri identici, altrimenti si finisce con lo sballare. Se riuscite a fermarvi in tempo, potete tenere il bottino e piazzarlo nelle vostre cucce; se invece “sballate” pescando un duplicato, la sfortuna si trasforma in un regalo per un avversario a vostra scelta, che riceverà tutte le carte pescate da voi. Questa dinamica innesca una gestione del rischio costante: vale la pena tentare la quarta carta per completare una combinazione o è meglio accontentarsi di due piccoli cuccioli sicuri? Una volta ottenute le carte, inizia la fase di posizionamento nelle tre cucce disponibili. L’obiettivo è formare set di 5 carte che rispettino determinati criteri: cinque numeri diversi, cinque numeri uguali o cinque carte dello stesso colore. Ogni combinazione ha un valore in punti differente (da 1 a 2 punti base), con l’aggiunta di un succoso bonus se riuscite a raggruppare Corgi della stessa razza (Pembroke o Cardigan).
La vera sfida è che non potete mai creare combinazioni non valide: se una carta non trova posto, sarete costretti a svuotare brutalmente un’intera cuccia già avviata, perdendo tutto il lavoro fatto fin lì.
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A movimentare ulteriormente le acque intervengono le carte Evento, che spezzano la monotonia della pesca con effetti immediati e spesso decisivi. Tra “Palle da baseball” che costringono tutti i giocatori a pescare, “Pulci” che permettono di rubare carte agli avversari e “Ossi” che ripescano dagli scarti, l’interazione diretta è sempre dietro l’angolo. Non mancano i “Jolly”, preziosissimi per chiudere le combinazioni più difficili, ma altrettanto pericolosi: pescarne due nello stesso turno significa sballare istantaneamente.
Dal punto di vista dei materiali, la scatola di Corgi è un piccolo scrigno di allegria. Il mazzo è composto da 50 carte Corgi, caratterizzate da illustrazioni vivaci. Corgi si conferma un ottimo esponente della categoria dei filler: facile da spiegare, rapido da intavolare e con una profondità strategica insospettabile legata alla gestione delle tre cucce.
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Summary
Corgi è il classico titolo "una partita tira l'altra", dove la voglia di rivalsa dopo aver regalato un set perfetto a un avversario vi spingerà a rimescolare il mazzo immediatamente. Se amate i cani e non temete la dea bendata, questo titolo di Ghenos Games merita assolutamente un posto nella vostra collezione.
- Giocabilità8.5/108.5/10
- Scalabilità8.5/108.5/10
- Rigiocabilità8/108/10
- Qualità dei materiali9/109/10

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