Modern Art – Recensione

Aggiudicato!

Modern Art - Recensione

Modern Art 1, Modern Art 2, Modern Art 3! Aggiudicato! Quante volte avete sognato di partecipare a una di quelle aste milionarie dove ricchi nababbi con un cenno della mano acquistano oggetti per improbabili e inimmaginabili cifre astronomiche? Ora grazie a Modern Art, il board game di Reiner Knizia e distribuito da Asmodee – che ringraziamo per la copia review – sarete proprietari di un museo e il vostro compito sarà estremamente semplice: acquistare e vendere quadri fino a diventare il museo più ricco di tutti. Avrete il giusto fiuto per gli affari?

SCHEDA MODERN ART

Contenuto

  • 1 Tabellone
  • 70 Carte Dipinto
  • 5 Schermi Museo
  • 132 Segnalini Denaro
  • 12 Gettoni Valore Artista
  • 1 Martelletto da Banditore d’Asta in Legno

Modern Art – La nostra recensione

Parigi, Madrid, Londra, New York e San Paolo: a ogni città il suo museo. Ogni giocatore – minimo 3 e massimo 5 – dovrà scegliere il proprio schermo dietro il quale si dovranno nascondere le proprie banconote (o segnalini denaro) in modo da non dare alcun riferimento agli altri curatori dei musei. Dopo aver ricevuto il primo mazzo di carte con le prime opere ecco che si può innescare il meccanismo delle aste. Ma come funzionano queste aste, il cuore pulsante di Modern Art? Scopriamo insieme.

In Modern Art esistono diverse tipologie di aste, riconoscibili dal rispettivo simbolo presente sulle carte. L’asta aperta è la più classica delle aste: ogni giocatore è libero di fare qualsiasi offerta in qualsiasi momento fino a quando il banditore (colui che ha giocato la carta) decreterà la fine delle offerte con il classico “e uno, e due e tre!”, brandendo e battendo il martello riservato al banditore, una vera chicca.
L’asta a offerta singola porta ogni giocatore a fare una singola offerta per turno: si alza quella precedente o si rinuncia del tutto. L’ultima parola, così come l’ultimo rialzo, spetterà sempre al banditore, che avrà giocato quella carta e in caso si riprenderà l’opera giocata, anche gratuitamente se non ci sarà stata alcuna offerta.
L’asta nascosta, come da nome, è un’asta da eseguire in segreto: ogni curatore prende i segnalini denaro che desidera offrire e li tiene nascosti nella mano. Una volta che tutti hanno deciso l’offerta da proporre in contemporanea i giocatori aprono il palmo della loro mano e si contano le rispettive banconote: chi ha offerto la cifra più alta si aggiudicherà quella carta.
L’asta a prezzo fisso impone al banditore la scelta di un prezzo per quel quadro: in ordine di turno, ogni giocatore potrà decidere se pagare quella somma e acquistare il dipinto. In caso nessuno decida di fare un’offerta, starà al banditore pagare alla banca la somma prestabilita (dovrà infatti proporre una somma che sarà sempre in grado di pagare). Resta infine un’ultima tipologia di asta, quella doppia. In questo caso sarà necessario giocare anche una seconda carta, di modalità differente: le due carte saranno così ottenibili in base alla seconda tipologia di asta giocata. 

Il turno procede in questo modo fino a quando non sarà giocata la quinta carta di uno stesso artista, che non sarà messa all’asta anche se farà parte del conteggio: a questo punto il turno è concluso e si assegnano così i valori ai tre artisti più in voga, cioè semplicemente i tre artisti di cui sono stati venduti più quadri. Sulla plancia di gioco sarà così assegnato il gettone da 30 all’artista più venduto, 20 al secondo e 10 al terzo. Qualora un giocatore dovesse avere tre carte del pittore più venduto, riceverà 30$ per ogni dipinto e così via tutti gli altri. I turni si susseguono in questo modo (4 in totale) accrescendo ovviamente il valore degli artisti con il passare delle manche: ogni volta che un artista entra nei migliori tre, si conteggerà infatti anche il valore dei turni precedenti. 

Alla fine del quarto turno, il giocatore che avrà accumulato più denaro sarà il vincitore.

Artisti e considerazioni

Modern Art ruota naturalmente attorno agli artisti e per questa edizione del gioco di Reiner Knizia sono stati scelti Manuel Carvalho, Sigrid Thaler, Daniel Melim, Ramon Martins e Rafael Silveira.
Al di là del gusto estetico, dove uno può piacere più o meno di un altro pittore, è innegabile la grande cura e la profonda attenzione che sia stata dedicata ad essi. Il regolamento infatti di per sé, per quanto riguarda la spiegazione delle regole, occupa poche pagine mentre gran parte è riservata proprio agli artisti, con approfondimenti e panoramiche che meritano un’attenta lettura.

Ad arricchire il gioco c’è anche la qualità dei materiali, dalle carte, ai gettoni passando per i segnalini denaro. Per quanto riguarda infine giocabilità di Modern Art, il titolo di Knizia si rivela estremamente equilibrato: acquistare più dipinti possibili infatti non sarà sufficiente per ottenere la vittoria e si dovrà dosare attentamente acquisti con vendite, in modo da non dover essere mai tagliati fuori da possibili aste e di fatto esclusi dalla competizione. Allo stesso modo è estremamente importante la scelta delle carte da giocare, cercando di seguire la propria strategie o, perché no, di ostacolare quelle dei nostri avversari.


Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 3784 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo geek.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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