Savannah Park – Recensione

Ai piedi del Kilimangiaro

Savannah Park - Recensione

“Le voci della savana ai piedi del Kilimangiaro” citava la sigla di un cartone animato e Savannah Park, il gioco da tavolo di Uplay Edizioni (che ringraziamo per la copia review, ndr), ci riporta in quelle atmosfere, dove dovremo dare vita al nostro parco, cercando di preservare gli habitat delle diverse specie e facendole proliferare il più possibile perché, non dimentichiamolo mai, l’acqua è un bene prezioso…

SCHEDA SAVANNAH PARK

Contenuto
  • 4 parchi
  • 168 tessere
  • 1 plancia punteggio
  • 4 suricati di legno
  • 4 ranger di legno
  • 4 leoni di legno
  • 4 scatole pieghevoli
  • 1 regolamento con diverse varianti e una modalità solitario

Savannah Park – La nostra recensione

Savannah Park rientra nel genere di piazzamento tessere ma presenta alcune dinamiche decisamente interessanti che si discostano un po’ da quello che tradizionalmente si incontrano in questa tipologia di gioco. Provate a unire il piazzamento tessere con i puzzle ed avrete Savannah Park.

Ogni giocatori riceve la propria plancia parco con le rispettive tessere (fantastiche le scatolette da montare dove conservare tutti i materiali di gioco divisi per colore, ndr) e ricopre gli spazi della plancia con le proprie tessere – secondo quanto indicato dal regolamento in materia di spazi da lasciare liberi – in maniera del tutto casuale. Fatto questo si inizia a giocare ed ecco che la peculiarità del titolo firmato da Wolfgang Kramer e Michael Kiesling viene alla luce. Un giocatore sceglie una tessera, indicando quali e quanti animali sono raffigurati su di essa, e tutti dovranno ricollocare questa tessera nel proprio parco: si prende la tessera scelta e la si riposiziona in un posto differente. A turno quindi saranno sempre i giocatori a decidere quale animale andare a spostare, chiaramente ognuno secondo le proprie strategie ma spesso andando a inguaiare le strategie avversarie, volontariamente o non. Chiaramente lo spostamento e il riposizionamento delle tessere non può avvenire in maniera casuale me deve seguire una strategia, volta a ottenere il miglior punteggio possibile.

Alla fine della partita sarà considerata valida infatti, per ogni specie, solo la sequenza di animali più numerosa che includa al suo interno almeno una tessera con una pozza d’acqua. La presenza di acqua, oltre a garantire la sopravvivenza in un ambiente come quello della savana, consente anche di moltiplicare il punteggio ottenuto: nella sequenza designata infatti si contano quanti animali sono presenti nelle tessere collegate e si moltiplica quel numero per il numero di pozza d’acqua incluse nel gruppo. Cito un esempio: se la sequenza più numerosa di elefanti del mio parco è di 7 elefanti con due pozze d’acqua, per i pachidermi ottengo 14 punti.
La savana però, si sa, è un posto pericoloso e il clima arido può generare degli incendi: in ogni plancia sono presenti infatti tre spazi “incendio” dove sono raffigurati, rispettivamente, uno, due o tre alberi incendiati. Se accanto alla tessera con un albero in fiamme si trovano una o più tessere raffiguranti un solo animale, queste vengono eliminate, così per la tessera con due alberi con coppie di animali e quella con tre alberi con tris di animali. A questo si aggiunge anche i punti extra dati dagli spazi lasciati liberi con erba o alberi. Va da sé quindi che gli elementi per ottenere la vittoria sono molteplici e regalano quindi una profondità di gioco coinvolgente: Savannah Park riesce infatti a farvi trasportare nel suo mondo in maniera sorprendente.

Una volta che tutti i giocatori hanno “ri-piazzamento” tutte le tessere si procede con il conteggio dei punteggi nell’apposita plancia e si decreta il vincitore.
Savannah Park è un piazzamento tessere originale e divertente. Decisamente interessante la meccanica che fa sì che sia un giocatore a dover scegliere per tutti i partecipanti quale tessera andare a piazzare così come le condizioni per fare punti: tenere tutto a mente nel corso della partita non sarà affatto facile, contrariamente a quanto si possa pensare, e questo non può che essere un punto a favore. All’interno del regolamento si trovano inoltre una modalità in solitario e delle varianti che sicuramente possono rendere ancora più interessante il gioco e favorirne la rigiocabilità.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 5447 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
#powertobenerd

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