Brandubh – Recensione

Nella terra dei Vichinghi

Brandubh - Recensione

Dopo aver fatto – metaforicamente parlando – un viaggio nell’Antico Egitto con Aseb, gli amici di Ludendo Docere, che ringraziamo sinceramente per la copia review, questa volta ci proiettano nel mondo vichingo mettendoci alla prova con un “nuovo” gioco da tavolo: Brandubh.

Come sempre, prima di addentrarci nella recensione, vi riporto un estratto della presentazione direttamente dal sito ufficiale di Ludendo Docere, per meglio comprendere, ancora una volta, l’originalità di cui stiamo parlando:
Ogni riproduzione è frutto di una lunga e accurata ricerca storica e viene realizzata solo con materiali di alta qualità; rifinitura, verniciatura e decoro sono fati totalmente a mano prestando attenzione a ogni più piccolo particolare così che ogni singolo pezzo possa essere unico e rievocare lo stile e il fascino di un’epoca lontana.

Contenuto
  • Tavoliere
  • 8 Pedine Difensori
  • 4 Pedine Attaccanti
  • 1 Pedina Re

Brandubh – La nostra recensione

Spesso, più o meno volontariamente, noi tendiamo con la nostra mente – quando incontriamo qualcosa di nuovo – a cercare un appiglio verso elementi che già conosciamo, che ci siano famigliari e che possano rimandare alla nostra mente una certa sensazione di sicuro. Questo avviene inesorabilmente anche con i giochi da tavolo: appena leggiamo le regole o ne conosciamo le dinamiche cerchiamo di associarle a un gioco che già conosciamo, forse per rendere più facile a noi stessi l’apprendimento.

Questo processo è avvenuto anche con Brandubh ma non è mia intenzione dirvi quali giochi sono stati ripescati dalla mia mente, sia per l’evidente soggettività della cosa sia perché ritengo sia giusto condizionarvi il meno possibile quando parliamo di un gioco da tavolo appartenente a secoli addietro. Insomma: a voi la scoperta.
Detto questo, a differenza della maggior parte dei board game, in Brandubh i due giocatori non hanno a disposizione lo stesso numero di pedine. In questo gioco infatti viene ricreato un assedio dove il numero degli attaccanti è il doppio dei difensori: questo perché ogni fazione ha un proprio obiettivo per ottenere la vittoria. Gli attaccanti devono catturare il re o portare alla resa i difensori mentre questi cercano di portare in salvo “Sua Maestà” in alcune caselle particolari chiamate basiliche, al fine di ottenere la vittoria.

Il setup è molto semplice: al centro del tavoliere viene messo il re circondato (perpendicolarmente) dai 4 difensori. Gli attaccanti invece si posizionano alle spalle dei difensori creando di fatto una fila di 3 pedine (1 difensore e 2 attaccanti). I giocatori quindi muovono a turno una loro pedina in verticale o in orizzontale di quante caselle desiderano, a patto che queste siano libere e o non già occupate da altri elementi. Non è possibile inoltre combinare i due elementi, quindi, a titolo di esempio, muoversi a “L”.
Il cuore del gioco, oltre ai movimenti delle pedine, è la cattura di quelle avversarie: ma come avviene? Per catturare una pedina avversaria è necessario circondarla su due lati, in verticale o in orizzontale; qualora un giocatore, con il proprio movimento, dovesse finire tra due pedine avversarie, non subirebbe la cattura perché questa avviene solo come mossa “attiva”, devi quindi essere il giocatore di turno a completare l’azione, chiudendo a sandwich l’avversario. Giusto per completezza, è possibile utilizzare le caselle Trono (casella centrale) e Basilica (casella d’angolo) per catturare un avversario mentre non sono valide le restanti caselle a bordo del tavoliere. Su queste caselle, inoltre, può sostare solamente il Re.
Se fino a questo punto le cose procedono lineare, diverso è il discorso per quanto riguarda il Re: catturarlo è più difficile in quanto deve essere circondato su 4 lati e non su due come i difensori.

Ed ecco che diventa chiaro il motivo per cui sono sbilanciati il numero di pedine tra i due giocatori ma attenzione a non cadere in errore: più non vuol dire meglio, anzi. I difensori, pur partendo in netta inferiorità numerica, sono leggermente in vantaggio ai nastri di partenza e per gli attaccanti sarà un po’ più difficile vincere.

Brandubh è un gioco sorprendentemente coinvolgente e attuale, senza dare l’idea di essere “vecchio” centinaia di anni. Altamente rigiocabile e profondamente stimolante, questo prodotto di Ludendo Docere si distingue anche per l’alta qualità dei materiali: non metterlo in mostra nella vostra libreria sarà difficile.

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Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 5357 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di boardgame, fumetti, cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito e inusuale. Vita da nerd.
"Everybody lies. No exceptions."
Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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