Uno Spirito per Sette Bugiardi (Vol.1)  – Recensione

I primi tre capitoli della saga

Uno Spirito per Sette Bugiardi (Vol.1)  - Recensione

Le sorprese, tra le ultime uscite in casa ColBer, non finiscono: ecco a voi il primo capitolo della saga della saga Pasqualini – Colandrea, un elegante e riuscito mix di generi che saprà conquistare i lettori.

Uno Spirito per Sette Bugiardi – La nostra recensione

Per chi ci segue da un po’ di tempo, sa che la presenza di introduzioni, prefazioni, postfazioni e contenuti extra nei volumi rappresenta sempre un punto di forza per la comprensione e – soprattutto per i più nerd – per l’analisi del fumetto in questione.

In questa occasione, Jacopo Pasqualini, sceneggiatore di Uno Spirito per Sette Bugiardi, nell’introduzione lancia subito il sasso, ma non nasconde la mano. Presenta la sua opera come una classica narrazione a tinte horror e gothic, citando tra le sue fonti di ispirazione Quentin Tarantino e Guy Ritchie e chiaramente la penna e il pensiero di Agatha Christie. 
Ecco, sappiate che non si tratta di pubblicità ingannevole!

Il primo volume racchiude i primi tre capitoli della saga, ambientata a metà Ottocento nella misteriosa Villa Trucchi, dove si svolge – per ora – tutta la narrazione.

Si inizia con una festa in maschera, alla quale si può partecipare attraverso un invito e la parola d’ordine. Il vero evento, però, è al termine della festa, quando per alcuni invitati e la padrona di casa, la Contessa, ricca ereditiera vedova del ricco signorotto Ignazio della Rocchetta si prospetta una seduta spiritica, guidata da due famose medium, le gemelle Delacroix. Qualcosa, però, va storto. Un vero spirito appare e si rivolge a Girolamo della Rocchetta, figlio di Ignazio, per metterlo in guardia: la sua vita è in pericolo!

La narrazione gioca molto con il Tempo; è infatti arricchita da diversi flashback che ci permettono di conoscere meglio le vite dei personaggi coinvolti nella seduta spiritica. Traspare in maniera netta l’ammirazione verso Quentin Tarantino: nella costruzione temporale, nelle scene più sanguinose, nel ritmo adrenalinico della storia.

Insomma, cari Jacopo Pasqualini e Luca Colandrea (ottimo il suo lavoro grafico, dallo stile realista e moderno) attendiamo il secondo capitolo!

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Informazioni su Mauro Orsi 130 Articoli

Lettore compulsivo, appassionato di cinema e musica. Ama le storie: raccontate, vissute, disegnate, cantate, scritte o sognate. Insomma di tutto, un po'(p).

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