
Se pensate che un mondo fatto di marshmallow, caramello e praline sia solo il sogno proibito di ogni bambino, preparatevi a ricredervi. Con Candy Utopia, Giochi Uniti (che ringraziamo per la copia review, ndr) ci trasporta direttamente a Cioccolandia, la capitale più zuccherosa del mondo ludico, dove il Sindaco Donny Ciambello ha appena dato il via al Grande Festival dei Dolci. Dopo la nostra anteprima a Lucca Comics, ora abbiamo avuto l’occasione di provare più nel dettaglio il gioco. Fate spazio nel vostra libreria anche se, si sa, per il dolce c’è sempre posto.



Contenuto
- 144 carte
- 76 tessere ChocoMix
- 5 segnalini giocatore
- 25 orsetti gommosi
- 5 cubetti segnapunti
- 56 attività in 4 colori
- 1 segnalino primo giocatore
- 1 sacchetto di stoffa
- 1 tabellone
Candy Utopia – La nostra recensione
l cuore pulsante di Candy Utopia batte su un sistema di piazzamento tessere e gestione tracciati che brilla per eleganza e incastri. La partita si sviluppa lungo tre “Giornate” di festival, ciascuna suddivisa in tre turni, per un totale di nove azioni che pesano come macigni sulla strategia finale. Il gioco si apre con una fase di “Draft” di attività: ogni giocatore deve scegliere un segnalino Attività dai depositi comuni. Questa scelta non è banale, poiché determina non solo la risorsa che andremo a pescare (tessere terreno o carte), ma anche la zona del nostro distretto che andremo a potenziare.
È un gioco che sa essere profondo senza risultare inutilmente complicato.
Uno degli aspetti più interessanti del gioco riguarda proprio il piazzamento dei segnalini attività all’interno del nostro distretto, quest’ultimo composto da pezzi di cioccolato… Le Attività non occupano una casella intera, ma si piazzano sui vertici, ovvero i punti di incontro tra quattro tessere terreno. Questo significa che una singola mossa può attivare contemporaneamente diverse filiere produttive. Se posizionate un’attività tra due terreni ChocoMix e due JellyTech, schizzerete in avanti sui rispettivi tracciati del tabellone centrale. Avanzare su questi tracciati non è solo una corsa ai punti ma un modo per sbloccare abilità permanenti e bonus immediati (gli Effetti Opzionali) che permettono di manipolare le regole, come piazzare attività a distanza o scambiare risorse.
Accanto alle attività l’altro elemento fondamentale delle meccaniche sono le carte: mentre le carte “Base” offrono una spinta propulsiva ai tracciati, le carte MarshMail rappresentano gli obiettivi segreti. Accumularle e soddisfarle è ciò che differenzia un distretto mediocre da un’utopia zuccherosa. La pianificazione deve essere chirurgica: bisogna bilanciare l’espansione territoriale del proprio distretto con la scalata sui tracciati, il tutto cercando di non farsi soffiare le tessere migliori dagli avversari. Alla fine di ogni giornata si potranno ottenere anche le carte Piñata, un ulteriore elemento che potrà decidere le sorti della vostra partita.
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Candy Utopia è molto più di un “filler” colorato (siamo di fronte a uno dei giochi da tavolo più colorati di sempre, ndr). È un gioco che sa essere profondo senza risultare inutilmente complicato. La sua forza risiede nella scalabilità e nella rigiocabilità, garantita dalle Carte Piñata che cambiano gli obiettivi comuni a ogni partita, costringendo i giocatori a riconsiderare le proprie priorità.
Dal punto di vista dei materiali non possiamo non citare gli Orsetti Gommosi segnapunti che, badate bene, sono la classica “ciliegina sulla torta”, giusto per restare in tema. Oltre a essere irresistibili (non commestibili mi raccomando) sono la prova della cura e dell’attenzione che Giochi Uniti ha messo in questo gioco. L’iconografia, i dettagli nascosti nel regolamento o nella plancia, nulla è stato lasciato al caso.
È un gioco che in grado di soddisfare non solo i più golosi ma anche a chi cerca una sfida tattica stimolante, capace di unire il piacere visivo a una meccanica solida e appagante. Nonostante il tema possa sembrare infantile, la gestione degli spazi e il timing delle giocate richiederanno tutta la vostra concentrazione.
Candy Utopia riesce nell’impresa non facile di essere un gioco “Easy to learn, Hard to master”. La scalabilità è ottima: in due giocatori diventa una sfida scacchistica di precisione, mentre in quattro si trasforma in una corsa frenetica dove i depositi comuni di attività si svuotano rapidamente, costringendo a continui cambi di strategia dell’ultimo secondo. La rigiocabilità è garantita dalle Carte Piñata, obiettivi comuni che variano a ogni partita e che dettano il ritmo del festival, spingendo i giocatori a esplorare percorsi evolutivi sempre diversi.
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Summary
Se cercate un gioco da tavolo che unisca un’estetica accattivante a una profondità gestionale solida, Candy Utopia è la risposta. È un gioco che punisce la scarsa pianificazione ma premia generosamente l'ingegno, il tutto avvolto in un'atmosfera gioiosa che rende piacevole anche la sconfitta più amara. Un titolo che non può mancare nella collezione di chi ama i piazzamento tessere moderni e vuole portare in tavola una ventata di freschezza (e zucchero filato). Coloratissimo.
- Giocabilità8/108/10
- Scalabilità8.8/108.8/10
- Rigiocabilità8/108/10
- Qualità dei materiali9.5/109.5/10

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