Xenon Racer – Recensione

Il futuro Made in italy

Xenon Racer - Recensione

Ah, il futuro. È un luogo magico, dove la fantasia trova casa più facilmente che altrove e dove è possibile creare ciò che si vuole, ciò che si sogna. Nel passato, sia in ambito videoludico sia attraverso altri canali (penso al cinema o alla letteratura) il 2000 era visto come qualcosa di irraggiungibile e fantascientifico, con auto volanti, teletrasporti e così via. Ora, che sono ormai già passate due decadi di questo nuovo millennio, il futuro è sempre là. Questa è un’altra magia del futuro: ci sarà sempre. E ogni volta noi possiamo disegnarlo e dipingerlo come ci pare e piace. 

Ed è così che i ragazzi di 3DClouds, software house italianissima, hanno preso tra le loro mani le corse di automobili immaginandole spostate più in là di una decina d’anni. Ecco a voi Xenon Racer, ecco a voi il futuro.

Corri che ti passa

Il 2030 non è poi così lontano come si possa pensare ed è qui che Xenon Racer, un racing game con una forte impronta arcade, prende vita e si dipana tra scenari mozzafiato, tecnologie sì futuristiche ma non impossibili e un pizzico di nostalgia che personalmente ho trovato qua e là, sfrecciando a oltre 300km/h.

Vorrei iniziare con il mettere in chiaro una cosa: dimenticatevi potenziamenti e power up come missili, scudi e varie “stranezze” di questo tipo. Xenon Racer è un titolo diverso, con ambizioni differenti da quelli che possono essere definiti cliché di questo genere. Vuole essere un prodotto che guarda al futuro con coscienza, disegnando scenari possibili e non del tutto campati per aria. Proprio per questo motivo, per trovare la vittoria nel gioco di Xenon Racer dovrete fare affidamento esclusivamente alla vostra bravura (certo, un auto più performante può fare sempre comodo) e alla vostra destrezza con il “volante”. 

Una volta avviato il gioco e aver visto un breve filmato introduttivo – giusto il tempo di contestualizzare lo scenario e l’ambientazione – verremo catapultati immediatamente in “pista”. Già, perché in Xenon Racer non ci saranno i consueti tracciati o circuiti: le corse si snoderanno attraverso strade di città reinventate pensando a come potrebbero essere nel 2030. Ed ecco qui che si palesano davanti a noi Tokyo, Miami, la Costa Azzurra, Shangai o Dubai (il resto ve le lascio scoprire nel gioco) come non le abbiamo mai viste. Grattacieli futuristici si alternano a treni superveloci e a tecnologie di cui, a oggi, abbiamo solo sentito lontanamente parlare o accennare. La scenografia creata dai ragazzi di 3DClouds è spettacolare: il riflesso delle luci al neon, i colori della notte, del tramonto o i riflessi del mare francese. Nulla è stato lasciato al caso e Xenon Racer, non vi è dubbio, è un vero tripudio per gli occhi, soprattutto se testato al massimo delle sue possibilità (la nostra prova con PlayStation 4 Pro ne è una prova). Sbalorditivo in tal senso anche le semplici scintille che si creano a contatto con le barriere o le altre vetture.

Per quanto magnifiche possano essere queste città e questi percorsi, che a ogni modo sanno conservare un gusto retrò unendo l’antico con il moderno (vedi camioncino FedEx per la consegna di pacchi), il vero cuore pulsante del gioco, come di ogni racing game che si rispetti, risiede nel gameplay. È tempo dunque di scendere in pista.

Io drifto, tu drifti, egli drifta

Xenon Racer, come già spiegato in fase di presentazione, è un titolo arcade, capace però di celare, dietro a un sistema di comandi estremamente semplice, una struttura più profonda in grado di soddisfare i casual gamer e non solo. Questa si snoda attorno a una sorta di campionato dove il completare con successo una serie di gare permetterà di sbloccare quelle successive e così via. Naturalmente proseguendo in questo cammino si potranno ottenere nuove auto e nuove componenti, per dare vita alla vettura dei propri sogni. Le modifiche non si limitano esclusivamente alla livrea o ai cerchioni ma si estendono agli alettoni – anteriore, centrale e posteriore -, alle ruote e a elementi che andranno a modificare anche le prestazioni dei veicoli. Questi dovranno diventare sempre più performanti per superare di volta in volta ogni sfida e raggiungere così la sfida finale.

Il gameplay presenta una base estremamente semplice e immediato: un tasto per l’accelerazione e diverse possibilità per driftare. Sia chiaro, senza driftare sarà molto difficile andare oltre. Farlo infatti permetterà di ricaricare il sistema elettronico utile per scatenare, con la semplice pressione di un tasto, una breve ma efficace scarica di potenza e di velocità. Detto così, giocare a Xenon Racer può sembrare estremamente facile ma la realtà è ben diversa: vincere richiede manualità e destrezza, insomma… Non è facile. Questo rendere il lavoro dei ragazzi di 3DClouds estremamente appagante e soddisfacente. Una sconfitta non vi demoralizzerà e una vittoria vi porterà alla voglia di affrontare la prossima sfida. Personalmente mi sono bastate un paio di ore per essere completamente travolto, positivamente parlando, da Xenon Racer.

Il segreto, per quanto riguarda il sottoscritto, è stato riuscire a trovare la propria auto, quella che meglio si è adattata al mio stile di guida e al mio modo di giocare. La realizzazione delle vetture, a tal proposito, è stata molto sorprendete: ogni veicolo infatti risponde in maniera diversa, pad alla mano. Una maggiore tenuta di strada o una maggiore facilità nell’effettuare i drift, oppure preferire un’accelerazione più efficace rispetto alla velocità massima. Xenon Racer ne ha per tutti i gusti: nessun dettaglio, quando si tratta di auto, è stato trascurato. Ed ecco che sullo schermo possiamo trovare un segmento di mappa (utile fino a quando non si avrà memorizzato i tracciati), l’indicatore di velocità, la distanza dal nostro prossimo avversario, uno specchietto retrovisore futuristico e un’icona che ci indica la tenuta della vettura. Il sistema danni infatti è stato gestito in maniera interessante: in basso a sinistra troviamo infatti l’indicatore, in percentuale, della tenuta della nostra auto. Scontrarci contro le barriere o contro le altre vetture (soprattutto quest’ultimo aspetto) provocherà danni fino a quando questa percentuale non raggiungerà lo 0%. A questo punto saremo ricollocati al centro della pista, perdendo però diverso terreno (in media gli avversari recupereranno più di 1000 metri in queste occasioni).

L’auto più luminosa

Xenon Racer è un titolo eccellente. Giocandoci, sviscerando le molteplici modalità di gioco (multiplayer offline e online, corse contro il tempo, gare singole o campionato) mi sono tornati alla memoria titoli del passato, da Ridge Racer a WipeOut, riportandomi così indietro nel tempo ma senza quella sensazione di nostalgia: è un piacere aver vissuto quei giochi così come è un piacere essere a contatto con il futuro. Il lavoro di 3DClouds non è perfetto e a mio papere sopravvivono difetti qua e là che impediscono a Xenon Racer di raggiungere l’eccellenza. Sto parlando di qualche difetto e incertezza tecnica – specialmente durante le prime sessioni – e di una colonna sonora non così incisiva come personalmente mi aspettavo. Devo segnalare infine, con un velo di rammarico, l’assenza della visuale da dentro l’abitacolo: mi sarebbe piaciuto vedere come la fantasia dei ragazzi di 3DClouds scatenarsi nel realizzare degli interni futuristici.

Informazioni su Samuele "SamWolf" Zaboi 2870 Articoli

Videogiocatore da sempre, amante di cinema e Serie TV. Affascinato da ciò che è insolito, inusuale e profondo amante del mondo horror.
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Fondatore e ideatore di NerdGames.it
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